2 giugno – “Rinascita del Paese”

Il referendum che faceva dell'Italia una Repubblica !

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Repubblicaonline 02 giugno 2021- Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di fiori all’Altare della Patria in occasione della 75° Commemorazione della Repubblica Italiana che quest’anno, come nel 2020, si celebra senza servizi aperti alla popolazione e senza il convenzionale corteo militare in via dei Fori imperiali a causa del Covid. Tenendo duro per il capo dello Stato, nonostante in piazza Venezia, dietro le mura, molti residenti e viaggiatori si sono recati al servizio breve.

Mattarella è stato invitato dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini, e dalle più alte autorità dello Stato che lo hanno anticipato alla fondazione del monumento dedicato al Milite Ignoto: il presidente del Consiglio Mario Draghi, i vertici del Senato e della Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico, il presidente della Corte costituzionale Giancarlo Coraggio.

Accompagnato dal Guerini e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, il Presidente della Repubblica a quel punto percorse l’organizzazione del potere e, dopo il pubblico canto di devozione, depose la corona davanti al luogo di sepoltura dell’oscuro ufficiale. La breve funzione si concluse con l’ingresso delle Frecce Tricolori, su piazza Venezia e sulla città di Roma. Inizia così questa giornata di festa – che per il presidente Mattarella ha il significato di un “nuovo inizio” dopo la pandemia, come 75 anni prima, quando nel 1946 la maggior parte degli italiani negava al governo una scelta dopo l’autocrazia e la guerra. Parole in piena sintonia con quelle del presidente del Consiglio Mario Draghi che sta spingendo tanto per il rilancio e la solidarietà del Paese.

“75 anni prima, recuperata l’occasione, l’opinione pubblica italiana aveva la possibilità, con la dichiarazione del 2 giugno 1946, di scegliere la propria predeterminazione. La decisione favorevole alla Repubblica consentiva all’Italia di partire sulla via del governo maggioritario. , promozione sociale, miglioramento. Un ingresso autentico, attesissimo ed essenziale per tutti i residenti seriamente provati da un periodo di guerre e tirannia. Un patto di cittadinanza avallato da testimonial generale che, curiosamente, ha incorporato completamente il voto femminile. Italiani e donne. Italiani, insieme , per un’altra Italia. Da quel momento in poi il ciclo di sviluppo e solidificazione del governo a maggioranza non si è mai fermato e ha superato altre prove orribili, come quella della guerra psicologica”. Così Mattarella, nel messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, in occasione della Festa della Repubblica.

“Il 2 giugno nell’indicazione del rilancio e della risurrezione del Paese” “Un 2 giugno nell’indicazione della responsabilità aggregata per la restaurazione e la resurrezione della nazione”, confida il capo dello Stato. Inoltre, lo ha sottolineato ieri prima dell’accoglienza dei diplomatici al Quirinale per lo spettacolo convenzionale e la dimostrazione delle imprese di danza di Roberto Bolle, Mattarella ha sottolineato come la nostra Repubblica trovi imboccata la via dell’armonia e dei diritti, indissolubili dal nostro sostentamento europeo. Un Paese solido e fermo, che a lungo dall’introduzione della Repubblica ha fatto “avanti senza precedenti” e che oggi ha la via totalmente aperta verso un “periodo di resurrezione” e un recupero monetario imperdibile per modernizzare il Paese .

Il Leader della Repubblica coglie somiglianze con l’aria del dopoguerra e accoglie con favore il paese e le questioni legislative per mantenere l’asticella in modo da non sperperare l’oceano di denaro della Recupero e non sovvertire la fortezza europea appena scoperta. “La nazione sta affrontando oggi ampie libertà, per via di preparativi e speculazioni a livello europeo”, esordisce in un messaggio ai reggenti d’Italia attraverso il quale esorta i residenti ad avere certezze, a non perdere le energie per un recupero che dovrebbe essere “percorribile e veloce”.

“Il territorio pubblico, che si avvia sulla fragile via verso l’autorevole superamento dell’arco temporale della crisi, elogia quest’anno – ricorda Mattarella – la commemorazione del 2 giugno nell’indicazione dell’obbligo aggregato di rilancio del Paese e della ricerca di nuove possibilità di miglioramento e ammodernamento”. Poiché «nella remota possibilità che ora potessimo programmare il futuro con più notevole certezza, è soprattutto gratitudine all’abbondanza di beni che la nazione ha avuto la possibilità di scoprire o riscoprire e all’impegno unito che ciascuno, non senza penitenza, ha fatto pubblicità”.

Alle 19 le feste al Quirinale, con l’amministratore capo Mario Draghi. Mentre alle 16 il servizio d’onore per l’impresa “Dalle aule studio parlamentari alle aule classe. Esercizi di Costituzione” dal Nuovo Corridoio delle adunanze parlamentari. L’iniziativa istruttiva, incentrata su tutte le organizzazioni di alta formazione, è coordinata da Camera e Senato, in collaborazione con il Servizio Formazione, a partire dal 2007. Nella presente occasione, ciascuna delle quattordici scuole finaliste sarà assegnata. per gli anni scolastici 2019-2020 e 2020-2021.Si attendono le mediazioni del Presidente della Camera, Roberto Fico, del Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e del Sacerdote dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il servizio sarà comunicato da Rai Tre – dal Parlamento Rai – e dall’emittente satellitare e web tv della Camera.