Addio ricreazione e ingressi a turno ”Scuola post Covid”

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Scuola post Covid

Aule anche in biblioteca, banchi di dimensioni ridotte, iniscaglionati e varchi differenziati, ricreazione “spezzettata’ tra una lezione e l’altra, obbligo di indossare la mascherina a ogni spostamento. Per le scuole superiori veronesi l’obiettivo è riportare in classe, in presenza, il maggior numero possibile di studenti, ma questo comporta una riorganizzazione massiccia degli spazi sulla base del distanziamento fisico e la predisposizione di procedure che incidono soi comporta-menti dentro e fiori ie aule. Qualche esempio. Al l’istituto superiore Copernico -Pasoli di San Michele, che accorpa liceo scientifico e Ites, «riusciamo a garantire lezioni in presenzia a tutte le prime», spiega il preside Flavio «aventi” riennvortitn un’aula riunioni e la biblioteca, smantellato due laboratori e chiesto alla Provincia dei computer portatili per approntare laboratori mobili». Mentre per un’altra ventina di classi C previsto che tre o quattro alunni, a rotazione, seguano le lezioni da casa,per due settimane ciascuno a quadrimestre. «Ammesso che arrivino i banchi richiesti», un migliaio, «altrimenti ci saranno più classi che donmino ruotare tra didattica online e in presenza». La ricirazione, per come la conosciamo, scomparirà. «sostituita da intervalli di dieci minuti a ogni cambio dell’ora». Invece per quanto riguarda gli ingressi, «il 15% delle classi entrerà alla seconda ora in giorni differenziati». Entrate scaglionate anche al liceo scientifico Fracastoro, per lo meno per gli studenti della sede centrale. «per non rischiare assembramenti in via Moschini, strada stretta dove insiste anche l’istituto tecnico Marco Polo», dice il preside Luigi Franco.

All’educandato Agli Angeli di via Battisti, che ingloba alunni dalla primaria alle superiori, gli ingressi sono spalmati dalle 7.50 alle 8.25 del mattino e articolati – come le uscite – secondo l’orario di ciascun segmento scolastico. Per altro l’istituto ha già inoltrato a tutti gli iscritti una circolare con indicazioni dettagliate su come funzioneranno le attività, fra cui il servizio mensa che prevede pasti lunch-box una volta alla settimanna per le medie e il liceo. Tutti dentro alla stessa ora all’istituto tecnico Ferraris di via Del Pontiere, che conta cinque varchi d’accesso. «ma peralleggerire il carico di presenze all’interno della scuola, le seconde, terze e quarte avranno una giornata di Dad a settimana», dice il dirigente scolastico, Rosario Masse Grossi problemi di spazio non ce ne sono, salvo in qualche aula attrezzata, dovesi risolve sdoppiando il gruppo classe. «Per questo», aggiunge, «ho chiesto la possibilità di potenziare l’organico con qualche tecnico in più». Proprio le incertezze sulla consistenza del personale ag-giuntivo, sia docente eh e ausi-liario necessario per sorve-gliare i ragazzi, stanno spingendo alcuni presidi verso un’organizzazione prudente. «Per le discipline di indirizzo ipotizziamo una didattica per sottogruppi. E pensiamo di riorganizzare l’orario da mattino prevedendo due ricreazioni. Ma tutto dipenderà dall’incremento di risorse