Arriva in Sicilia la nave – Migranti in quarantena

Continuano gli sbarchi e gli avvistamenti di gommoni. Il Viminale attrezza due traghetti per ospitare i positivi al virus

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coronavirus a sicilia-migranti positivi

Ieri Lampedusa ha vissuto una giornata di tregua, finita però quando a sera fatta la Guardia costiera e la Guardia di finanza hanno scortato in porto quattro barche con a bordo una ottantina di migranti. Fino a quel momento non si era registrato alcuno sbarco: «Si saranno presi mezza giornata di pausa», ironizza il sindaco Totò Martello. Sull’isola, luglio si è chiuso con oltre 6700 arrivi e quella di ieri è stata una delle giornate con meno sbarchi. Nell’hotspot però ci sono ancora quasi 700 persone. Ieri -se si eccettua un gruppo di sette migranti positivi al coronavirus portato in aereo a Palermo dopo un trasporto di fortuna in aeropottoper l’indisponibilità di un’ambulanza – non è stato possibile effettuare trasferimenti a causa di un guasto del traghetto di linea Sansovino.

Gli ultimi risalgono a giovedì sera: 195 a bordo di un pattugliatore militare e altri cento sul traghetto Cossyra hanno lasciato l’isola per Porto Empedocle dove, a sua volta, proseguono i trasferimenti verso centri di accoglienza grandi e piccoli in tutta la Penisola. La tenso-struttura del porto, dopo la partenze degli ultimi 200 tunisini, ed i fatto vuota. Il Viminale starebbe pensando di impiantare una grande tendopoli in Sicilia, nelle campagne tra Vizzini e Militello Val di Catania. Cosa che ha fatto andare su tuttele furie il presidente della Regione Nello Musumeci che, per altro, è originario proprio di quelle zone: «Il governo della Regione Siciliana è totalmente contrario -ha detto -. Forse qualcuno a Roma, al pastodi arrossire per l’incapacità manifestata nell’adonare un piano organico sull’immigrazione durante l’emergenza Covid, pensa di poter continuare a trattarci da campo profughi d’Europa». Roma ha però l’esigenza di trovare il prima possibile spazi adeguati per gestire le migliaia di arrivi di queste settimane e, c’è da scommetterci, anche delle prossime.

A giorni dovrebbe arrivare anche la nuova nave-quarantena e sarà una mega nave da mille posti, 600-700 dei quali destinati ai migranti. Ieri al ministero dell’Interno sono state esaminate le offerte della gara, la nave sarà della compagnia Grandi Navi Veloci e dovrebbe essere posta alla fonda al largo di Lampedusa. Il ministro Lamorgese ha detto che si sta pensando anche ad una seconda nave, più piccola, da ancorare nei maridella Calabria. Ieri è sbarcato a Pozzallo un gruppo di 147 migranti, tutti uomini di Tunisia, Egitto, Somalia e Bangladesh e 18 dei quali minorenni, recuperati dalla nave Peluso della Guardia costiera, mentre a Trapani sono arrivati gli 85 salvati martedì scorso in zona Sar libica dal rimorchiatore Asso 29.

Saranno tutti portati via dalla Sicilia nelle prossime ore. Dagli esami anti-Covid effettuati sui migranti man mano che arrivano nelle strutture di accoglienza, si è saputo di diversi casi di contagio: 28 che erano nella tenso struttura di Porto Empedocle, tutti asintomatici, trasferiti in isolamento a Palermo, 6 algerini sbarcati in Sardegna ospiti del centro di Monastir, 15 in Lazio, tre a Potenza, 4 a Torino nella struttura della Pellerina. A Bari è stata sventata la fuga di tre migranti mentre a Roma 9 dei 334 arrivati nei giorni scorsi dalla Sicilia risultano irreperibili, secondo quanto reso noto dall’assessore regionale alla sanità D’Amato. Nella caserma gestita dalla Croce Rossa a Jesolo, nel Vicentino, i sanitari hanno dovuto faticare con alcuni migranti che non volevano essere sottoposti ai test per rilevare il Covid. In mare, però, di barche e gommoni ce ne sono ancora tante.