Juventus, Dybala miglior giocatore di serie A

Il numero 10 bianconero eletto dalla Lega di serie A come Mvp della stagione appena andata in archivio

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Torino, 4 agosto 2020 – Il premio di miglior giocatore della serie A non poteva che andare a un elemento della rosa della Juventus. Ma, inaspettatamente, questo calciatore non è Cristiano Ronaldo, bensì Paulo Dybala, in testa alla classifica stilata dalla Lega, che si è basata sulle rilevazioni statistiche di Stats Perform e sui dati di tracking registrati da Netco Sports. “Volevo ringraziare i miei allenatori e compagni di squadra per questo premio, senza di loro non sarebbe stato possibile. E grazie anche a tutti voi. Grazie”, il commento social dell’argentino, che ha chiuso la propria stagione con un bottino di 11 reti e altrettanti assist in 33 apparizioni. 

Dopo un’annata fatti di alti bassi come quella passata e le voci di mercato insistenti di un anno fa, quando la sua cessione pareva ormai cosa fatta, Dybala si è riscattato alla grande, anche grazie a Maurizio Sarri, che lo ha messo sin da subito al centro del progetto bianconero. E adesso la società campione d’Italia si è convinta non solo di volersi tenere stretta la Joya, ma di rinnovarle il contratto che scade il 30 giugno 2022. Secondo quanto raccontato da Fabio Paratici, i contatti con l’entourage del classe ’93 sono continui e proficui, tanto che presto si dovrebbe arrivare all’intesa. Un passaggio atteso dal numero 10, che ha più volte dimostrato il proprio affetto nei confronti del club, e dai tifosi, che lo considerano l’erede di Alessandro Del Piero

Prima però della firma sul nuovo accordo c’è un pensiero più imminente per Dybala: la sfida con il Lione in programma per venerdì prossimo e che vale un posto nei quarti di Champions League. Un appuntamento a cui l’ex Palermo non vuole rinunciare per nulla al mondo. Ecco perché sta facendo di tutto pur di recuperare in tempo utile dall’infortunio all’adduttore occorsogli in occasione della partita con la Sampdoria. Per Sarri si tratterebbe di un rientro ovviamente decisivo, anche se solo per la panchina. Difficile infatti che il mancino sudamericano torni a disposizione già dal primo minuto, mentre c’è più ottimismo per la sua presenza almeno in panchina.