La sfida di Lampedusa al governo «Centro chiuso, migranti sul molo»

Altri 300 arrivi, decine accolti nei locali della parrocchia. In arrivo la nave per la quarantena

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Centinaia di rrtigranti arrivati a Lampedusa, altri in fuga da Ragusa e Palermo. E il sindaco di Lampedusa e il governatore della Sicilia che chiedono ancora una volta a Roma lo stato di emergenza.

La tregua di arrivi è durata lo spazio di un giorno, ma già da venerdì sera e per tutta la giornata di ieri è stato un susseguirsi di arrivi di barchini: almeno 300 persone che hanno saturato l’hotspot di contrada Imbriacola, mille persone in una struttura capace di accoglierne 95.

«C’è una situazione delicata – dice il direttore della struttura, Gian Lorenzo Marinese -. Abbiamo scongiurato la possibilità di focolai di coronavirus trasferendo subito chi è risultato positivo».

«Da ora in poi, i nuovi arrivati resteranno sul molo Favaloro », ha annunciato il sindaco Martello. In serata per un centinaio sono tornate ad aprirsi le porte dei locali parrocchiali: «Per alleggerire l’hotspot- dice il parroco Carmelo La Magra – sono soprattutto famiglie e persone più deboli». Nel pomeriggio è anche cominciata l’operazione di rimozione delle centinaia di barche di migranti che intasano il porto dell’isola.


A Lampedusa, insomma, la situazione di emergenza è nei fatti, ed è lo stesso sindaco Totò Martello a far notare che gli arrivi di luglio, almeno 5.500 persone, non hanno precedenti. «Erano di meno nel 2011 quando lo stato di emergenza fu dichiarato », fa notare, seguito a ruota dal governatore Nello Musumeci: «Quanto ancora si deve attendere per la proclamazione dello stato di emergenza da parte del governo centrale, richiesto da oltre un mese?».


Le opposizioni si accodano agli appelli degli amministratori locali: «Il vero stato di emergenza da proclamare è quello per Lampedusa e per la nuova ondata di sbarchi di migranti», ha detto la forzista Mariastella Gelmini. Il leader della Lega Matteo Salvini incalza: «Altri 250 “turisti” sbarcati a Lampedusa.


Grazie Conte, grazie a un governo complice di trafficanti e crirrtinali, grazie a Pd e ai Cinquestelle che di fronte a questo disastro, bomba sociale e bomba sanitaria, mandano me a processo per aver difeso i confini». E Giorgia Meloni, FdI: «Il M5S prometteva sbarchi zero, Conte diceva che avrebbe messo fine al business dell’immigrazione.


Ecco a voi i risultati». Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, M5S, ribatte: «Abbiamo le idee chiare, non servono slogan o urla, ma bisogna agire con determinazione », mentre il leader pd Zingaretti incalza il governo: «Il memorandum con la Libia va riscritto presto». A Lampedusa si attende per le prossime ore l’arrivo della grande nave-quarantena che dovrebbe servire ad allentare la tensione accogliendo i migranti positivi a 1 Covid. Ma nessuno sa dire se e quando calerà il flusso costante di partenze dalla Tunisia, oltre che dalla Libia.

In Sicilia, la richiesta di maggiore attenzione verso l’aumento degli sbarchi è bipartisan, sindaci di centrosinistra come quello di Pozzallo, Ammatuna, e di Lampedusa, Martello, e di centrodestra come quello di Ragusa, Cassì, invocano tutti interventi decisi e maggiori controlli, sia sanitari sia delle forze dell’ordine. Il governo della Regione, del quale da qualche settimana fa parte pure la Lega, appare sempre più vicino alle posizioni di Salvini, nonostante la lunga tradi zione di accoglienza da parte dei siciliani.


Ieri si è saputo che 28 migranti sono scappati dal centro di accoglienza di Ragusa; nel tentativo delle forze dell’ordine di fermarli un carabiniere si è ferito. Nella struttura, ma a quanto pare non tra i fuggitivi, ci sono 9 risultati positivi al Covid. Un altro tentativo di fuga è awenuto dal covidhotel di Palermo dove
sono alloggiati diversi tunisini positivi, uno di loro era riuscito a far perdere le tracce ma si è ripresentato dopo qualche ora.


In mare intanto la situazione resta critica e se Libia e Tunisia ancora ieri hanno riportato indietro centinaia di migranti, “Alarm Phone” continua a segnalare barche in pericolo, le ultime due ieri.