L’eterna giovinezza dell’ex ragazza del Piper

L'estate di Patty ! La cantante posta le sue foto citando Peter Pan Da Sangiorgi a Elisa, centinaia di commenti .

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Non c’è tempo», pare dirci la foto di Patty Pravo che affiora dalle acque con la malizia di una ventenne.

E di una ventenne sembrano le forme, perfette sotto il sole di questa estate, la settantaduesima per lei, nata a Venezia e vissuta «oggi qui, domani là». «Non c’è tempo» perché ogni riferimento all’età, davanti a questa foto, crolla come un castello di sabbia: certo che non è più la ragazza che nel ’74 rubava Riccardo Fogli a Viola Valentino e volava in Scozia per sposarselo.

Certo che non è più l’adolescente che a quattordici anni uscì per andare a scuola e finì per andare a fare l’amore. Ma, ancora, «non c’è tempo» nelle donne libere e quando qualcuno prova a rintracciarlo, be’, quelle sembrano ancora più libere. Succede che Patty Pravo è in vacanza al mare e due giorni fa su Instagram posta questa bellissima foto: lei che esce dalle acque con la camicetta bagnata, un corpo perfetto che ha strappato centinaia di commenti tra i quali quelli di Giuliano Sangiorgi e di Elisa. Pubblica tante foto Patty Pravo: se si scorre a ritroso nel suo flusso social eccola avvolta da un accappatoio e da un tramonto di bronzo mentre augura «una felice domenica» ai suoi quasi 72 mila follower . E ancora, qualche giorno prima, appare bionda e filiforme sulla riva — stavolta però in pantaloni — che esulta «Finalmente mare!».

Oggi è sorridente come non lo era mai stata negli anni Settanta, quando facevano notizia i suoi bronci e i suoi amori frenetici (sei i mariti dichiarati). Ancora indietro, qualche settimana fa. In cappello e sneakers sui tetti di Roma cita Peter Pan: «Non smettere mal di sognare», con cuoricino rosso a seguire. E persino nei giorni più bui del lockdown, chiusa in casa assieme a mezzo mondo, si mostrava sorridente sul balcone assolato con un vago incoraggiamento per didascalla: «Sembra quasi estate, #iorestoacasa».

Attenzione, però. La mutazione quasi giannimorandesca di Patty Pravo arriva al termine di una lunga carriera in cui gli uomini l’hanno fatta «girare come una bambola» anche se l’avvertimento è stato sempre quello, fermissimo: «No ragazzo no tu non mi metterai tra le dieci bambole che non ti piacciono più». Un equilibrio sottile tra «sono mia» e «ti appartengo». Che non era il «Comprami» di Viola Valentino, ma era piuttosto un «okay, ma solo se mi va». Così oggi, anche quando posta cuori e messaggi edificanti, nessuno pensa ad un pensionamento della ragazza che negli anni Sessanta scandalizzava parlando di libertà sessuale. Semplicemente, «non c’è tempo».

Che sia questo il destino delle donne ribelli? Approdare finalmente in una spiaggia franca nella quale la naveté non ha più nulla di sconsolante ma piuttosto assomiglia a una compiutezza senza tempo? Prendersi la libertà di mostrare un’ombra di seno con la consapevolezza che quella curva susciterà più ammirazione che ironia? Sennò a che serve una carriera trascorsa tra notti follie trigamie, viaggi solitari nei deserti di mezzo pianeta e 120 milioni di dischi venduti?

A che serve la trasgressione se non a regalarci la libertà emotiva di scrivere oggi un messaggio rassicurante con cuoricino e domani a farci vedere in giro con la camicetta bagnata? La cambiamo noi la vita che non ce la fa a cambiare noi. E, sembra dirci Patty Pravo, possiamo anche cambiare il flusso delle cose: trasformare l’espressione «non c’è tempo» da urgenza di finire qualcosa a coscienza che qualche volta il tempo si fa da parte.