Più che un’impresa sportiva, quello che sta per intraprendere Nicolas Locori è un viaggio verso un universo parallelo. Perché basta
elencare le misure dell’ultra-triathlon che l’atleta ligure si appresta ad affrontare da lunedì, per capire che siamo di fronte a
qualcosa che va oltre il concetto stesso della fatica.

Per forza il progetto è stato ribattezzato ‘Oltre il limite’: in quale altro modo
si potrebbe definire lo sforzo di un uomo che nuoterà per 17 chilometri in mare, da Riomaggiore nelle Cinque Terre fino a La Spezia, e una volta riemerso dalle onde salirà su una bicicletta per farsi i 450 chilometri che separano La Spezia da Belluno, passando
da Verona. E una volta sceso dal sellino, correrà a piedi per altri 120 km, con uno dislivello positivo di 8 km, da Belluno fino al lago
di Braies percorrendo i sentieri dolomitici? Locori non è nuovo ad exploit del genere: l’anno scorso si era fatto Portovenere-Lerici
a nuoto, poi aveva puntato la bici verso Courmayeur e da lì a piedi aveva corso intorno al massiccio del Monte Bianco per 150 km.

Nicolas Locori

Il tempo totale fa venire i brividi ai comuni mortali: un anno fa impiegò 76 ore e 7 minuti per coprire la distanza totale di 603. Quest’anno? Chissà.
La partenza è fissata alle tre della notte tra domenica e lunedì, salvo problemi per le condizioni del mare. li percorso dopo la parte
nel Mar Ligure prevede che il tratto ciclistico tocchi anche Parma e Verona, per risalire poi fino a Belluno. Locori non sarà solo in questa avventura, perché durante tutto il viaggio sarà assistito dal suo staff che conta sul coach ed river Michele Forzinetti, responsabile dell’assistenza Edoardo Moscatelli, sui runner Gianluca Cipollini, Davide Buglione, Fabrice Ambroso e Annalisa Rolla, l’osteopata Niccolò Pace, il responsabile della comunicazione Niccolò Briamonte e i videomaker Lorenzo Gabbiani e Pietro Canepa.

Locori ha quasi 38 anni, è di La Spezia. E racconta così l’impresa che si appresta a compiere: «’Oltre il limite’ è una vocazione, uno stile di vita. E’ immergere me stesso nella natura e scoprire qualcosa che ancora non conosco.

Credo che esista qualcosa in ognuno di noi che ci spinge ad essere in un certo
modo, a fa re certe scelte e a prendere certe vie. Credo che se vuoi conoscere veramente chi sei, devi saltare. Devi rischiare di perdere per poi ritrovare tutto. Ancora una volta sarà la vita che ho scelto, pura libertà».