Massima allerta in Europa. Adesso è caccia agli asintomatici

In Francia oltre la metà dei casi non presenta sintomi. L'Oms: sarà una lunga battaglia. Mosca: vaccino a ottobre

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La pandemia sara lunga, dice L’Oms in una di quelle dichiarazioni che difficilmente susciterano stupore. Gli ultimi giorni stanno dimostrando che la diffusione del virus è sempre più asimmetrica e manifestazioni totalmente differenti a seconda delle latitudini. In Europa, ad esempio, si temeva la seconda ondata e invece è arrivato il colpo di coda della prima.


A rendere meno drammatica, ma più difficile la ricerca è la caratteristica dei nuovi contagiati, in gran parte asintomatici. E quello che sta succedendo nei Paesi che fanno registrare gli aumenti più significativi, Francia, Germania e Spagna, ma anche l’Italia è incamminata su questa strada.

Nel Paese transalpino, 1.300 casi dichiarati nelle ultime 24 ore, si è calcolato nella settimana dal 20 al 26 luglio era il 51 per cento del totale, una stima che potrebbe essere al ribasso. La Spagna, dove il virus è concentrato in aree specifiche, Catalogna, Aragona e Navarra, i pazienti che hanno bisogno di essere curati in ospedale sono sì in aumento, ma rappresentano una piccola minoranza degli oltre mille casi registrati ogni giorno.

La curva è finalmente in discesa, ma il governo di Pedro Sanchez così ha dato i fondi alle comunità autonome per aumentare il personale incaricato di scovare i contagiati. La Germania, che nei giorni scorsi ha sconsigliato i viaggi proprio nelle tre regioni spagnole più colpite, ha istituito test gratuiti per le persone che tornano dall’estero.
I tamponi potranno essere eseguiti negli aeroporti, ma anche negli ambulatori medici su tutti i viaggiatori entro 72 ore dal loro rientro in Germania.


I sintomi del Covid 19, invece, si mostrano con tutta la potenza possibile in altri continenti, a cominciare da quello americano, ieri si sono registtati 1442 morti negli Stati Uniti ( oltre novemila nuovi casi nella sola Florida), 688 in Messico, 221 in Brasile, 83 in Bolivia e 76in Cile. Negli Usala tensione politica non si arresta, Trump ieri ha attaccato il primo consigliere sanitario della Casa Bianca Anthony Fauci che aveva elogiato le misure di confinamento dei Paesi europei: «Sbagliato! – ha scritto il presidente in un Tweet – Abbiamo più casi perché abbiamo fatto più test di qualsiasi altro Paese, 60 milioni. Se ne avessimo fatti di meno, avremmo avuto meno casi. Come hanno fatto Italia, Francia e Spagna?

Purtroppo adesso in Europa si stanno riacutizzando. La maggior parte dei nostri governatori ha lavorato duro e in modo intelligente. Ritorneremo forti». L’Oms prevede che la pandemia sarà «molto lunga», aggiungendo ansia alla ricerca del vaccino. Mentre prosegue in tutto il mondo la corsa all’antidoto, da Mosca arriva la notizia che quello studiato nei laboratori russi sarà pronto a ottobre e sarà disponibile gratis per tutti, a partire dalle categorie più esposte come medici e insegnanti. Ultima tappa di una battaglia dove si mischia pericolosamente la salute alla geopolitica.