Scandalo. Ellen DeGeneres Show. Abusi e Ingiustizie

Indagine sul programma della conduttrice liberal costretta a scusarsi

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Ellen DeGeneres (62 anni) è una conduttrice tv americana. Debuttò come comica negli anni 90 e dal 2003 conduce il «The Ellen DeGeneres Show» • Nel 1997 i coming out, in cui rivela una relazione con l’attrice Anne Heche.Dai 2008 sposata con la modella Portia Da Rossi

Con lo slogan be kind, «sii gentile», Ellen De-Generes ha raccolto grandi somme per svariate buone cause; inventato uno stile tv, quello del suo Ellen DeGeneres Show, fatto di larghi sorrisi, toni pacati e messaggi positivi; creato un marchio. «Be kind» è anche un servizio su abbonamento: chi lo attiva riceve forniture periodiche di gadget in colori pastello, i cui ricavi vanno in beneficenza.

È a colpi di gentilezza che DeGeneres, 62 anni, in onda da 17 con il suo Show, è diventata la conduttrice più famosa degli Stati Uniti dopo Oprah, e così potente da chiamare in diretta l’amico Barack Obama al fisso della Casa Bianca (lo ha fatto nel 2o1o).

E invece, rivelano due inchieste comparse sul sito di tecnologia e media Buzzfeed e ora riprese in tutto il mondo, Il suo talk show sarebbe «un ambiente dominato dalla paura», dove lavorare è «tossico». Dove chi va in bagno riceve sms: «Dove sei? Perché non sei alla scrivania?». Dove alcuni ex dipendenti sono stati licenziati dopo aver preso permessi di malattia o di lutto per la morte di un famigliare. Dove uno degli autori, Kevin Leman, avrebbe molestato sessualmente due sottoposti; e dove in generale si respirerebbero «razzismo», «bullismo», «microaggressioni».

Le fonti dell’inchiesta —uscita il 16 luglio, e poi seguita da nuove rivelazioni — sono dieci redattori del programma, intervistati in forma anonima. «Quelle sull’essere gentile sono chiacchiere in favor di camera», ha detto una delle fonti. DeGeneres si è già scusata in una mail interna, promettendo di «impegnarsi a che non ricapiti»; la casa di produzione, la Warner Media, ha avviato un’indagine tra i dipendenti, e annunciato «cambi nel personale».

Ma quanto c’entra personalmente DeGeneres, che oltre che della gentilezza è da sempre — attivista per gli animali e per la lotta all’Aids, tra le prime celebrity a dichiararsi apertamente omosessuale — un’icona dell’inclusività? Nella lettera allo staff sembra sorpresa: «Il primo giorno ho detto che questo show doveva essere un luogo felice: nessuno doveva alzare la voce, tutti sarebbero stati trattati con rispetto. Sono delusa di apprendere che non è più così».

Dietro le quinte si parla di «clima tossico» Sono stati annunciati dei licenziamenti

Dopo il coming out, nel 1997, «sono stata giudicata e ho perso quasi tutto. Capisco la vostra sofferenza». La maggioranza delle testimonianze raccolte da Buzzfeed sembra indicare che i più «tossici» fossero tre autori. Ma «se ti intesti uno show e lo fai a tuo nome», dice una dei vessati, «ne sei responsabile». E poi altri conti non tornano: già nei giorni del lockdown, quando aveva trasmesso da casa, DeGeneres era stata criticata per avere ingaggiato una troupe esterna, mentre autori e tecnici del suo Show stavano a casa senza stipendio. A un suo carattere «impossibile» allude il conduttore australiano Neil Breen: «Quando l’avevamo invitata al mio programma tutti attorno a lei camminavano sulle uova». E tra I suoi amici vip — chi ricorda il selfie agli Oscar 2014 con Jennifer Aniston, Bradley Cooper, Meryl Streep? — nessuno, finora, ha spezzato lance. Come non fossero sorpresi.