Test Covid in ogni scuola

Il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina: "Aule sovraffollate? Colpa dei tagli del passato"

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Roma

Test sierologici a tappeto per il personale docente e non docente prima dell’inizio delle lezioni. Per gli studenti, tesi a campione, gratuiti e su base volontaria. Un medico speciali-sta di sorveglianza in ogni istituto, un tavolo permanente tra ministero dell’Istruzione, ministero della Salute e i sindacati di riferimento.

Sono alcuni del punti contenuti nella bozza del protocollo d’intesa per rasoio dell’anno scolastico in sicurezza. iIn discussione tra Viale Trastevere e le parti sociali. Sulla riapertura, oggi alle 12 l’Aula della Camera attende l’informativa urgente di Lucia Azzolina.

La ministra continua a non avere dubbi e da Firen-ze, dove partecipa al tavolo re-gionale sulla riapertura, ribadisce che le campanelle suoneranno per tutti la mattina del 14 settembre. La spalleggia il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà:

“Tutto il governo sta lavorando
per rispettare l’Impegno di riportare gli studenti in classe a settembre. Noi lavoriamo, non perdiamo tempo a polemizzare”, scrive sui social. Come si tornerà in classe, lo stabilirà in questi giorni il governo, d’accordo anche con il comitato tecnico scientifico: “Quando a marzo è scoppiato il fenomeno del Coronavirus non avevamo alcun genere di ricerca scientifica, ci siamo sempre fidati della comtulitàscientifica, e continuiamo a farlo”, ricorda. Così, assicura, continuerà a fare. E taglia cono sulle polemiche ri-spetto alle classi pollaio: “Se si parla di aule sovraffollate è sempre bene ricordare un po’ di storia. Se esistono è a causa dl tagli fatti nel passato e al quali noi adesso stiamo rimediando, investendo tanti soldi sulla scuola, perché da gennaio a oggi abbiamo messo 6 miliardi’.

Con i fondi del Recovery poi, spiega, arriverà li vero “salto di qualità’. Con questo, annuncia di voler Investire tutti i soldi che vengono dal fondo europeo in edilizia e riduzione del numemdegli alunni per classe. Nella bozza allo studio, il MI si impegna anche ad attivare, attraverso il Dipartimento per le Risorse umane, finanziarie e strumentali, un servizio dedicato di help deste un’assistenza via web attiva dal primo settembre, dal lunedi al sabato, per raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure dl sicurezza e fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo. Per aumentare l’organico, la via della ministra passa per il concorso: “Stiamo già costruendo al Ministero dell’Istruzione il decreto per ripartire l’organico tra tutte le regioni d’Italia”.