Vertice in prefettura – Allargare la ricerca del piccolo Gioele!

La sorte del piccolo scomparso da 7 giorni resta un mistero

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Un giallo dalle mille ipotesi,reso complicato da numerose domande senza risposte a cui cercherà di darne l’autopsia di oggi, che sarà eseguita nell’obitorio dell’ospedale Papardo di Messina. E una storia da “Sliding doors”, porte che si aprono e chiudono di un percorso investigativo al momento senza apparente approdo finale.

La morte di Viviana Parisi, Dj con voglia di vivere, e la scomparsa di suo figlio Gioele di 4 anni restano un mistero. Erano scomparsi sette giorni fa sull’autostrada Palermo-Messina: lei è stata trovata due giorni fa morta a un chilometro e mezzo da dove aveva abbandonato la sua auto dopo avere lievemente tamponato un autocarro, fermandosi sulla corsia di emergenza.
Gli autotrasportatori, gente esperta del settore, hanno prima provveduto a fermare il traffico per evitare che altri automezzi
fossero coinvolti nell’incidente e poi si sono voltati verso la vettura: ed è in quel momento che hanno visto una donna andare via di
spalle dopo avere scavalcato il guardrail.

Nessuno di loro, dopo essere stato sentito, ha potuto confermare la presenza del bambino: «non ci abbiamo fatto caso, non lo ricordiamo …. », avrebbero ribadito. È la prima porta che si apre su diversi scenari: Gioele era con la mamma o no? Se non c’era dove era? Altra porta: affidato a qualcuno o che altro? Ma perché e a chi avrebbe consegnato il piccolo e perché questa persona non si sarebbe presentata alle forze dell’ordine per evitare anche una denuncia per sottrazione o sequestro di minorenne? E se non era con la madre dove è stato lasciato? Forse a Sant’Agata di Militello dove Viviana è uscita dall’autostrada per una ventina di minuti per farvi dopo rientro? All’ipotesi del suicidio della donna non credono i suoi familiari.

Meno che mai il marito e la cognata. Neppure che possa, anche involontariamente, fatto del male al piccolo: «Lo amava, era la sua vita»,
ripetono i vicini di casa e i conoscenti. Ma allora cosa è successo sull’autostrada Palermo- Messina sette giorni fa? Si aprono altre porte: Viviana, scossa per motivi personali o per uno choc momentaneo, ha avuto l’incidente vicino Caronia ed è scesa in fretta
dall’auto. Ha imboccato un sentiero scosceso e pericoloso. Aveva con sé il figlio, come avrebbero raccontato a persone del posto dei testi rimasti però senza volto, ma nel correre è caduta e ha sbattuto violentemente la testa per terra, perdendo i sensi in una zona
che è frequentata da maiali selvatici e cinghiali. Uno scenario terribile, che coinvolgerebbe anche il piccolo che si sarebbe perduto. Se fosse stato lì con lei. Resta un dato certo: di Gioele a sette giorni dalla scomparsa e da due dal ritrovamento del corpo della madre non c’è ancora alcuna traccia. Ieri a Messina in Prefettura è stato fatto il punto sulle attività di ricerca cercando di capire dove ampliarle o spostarle.